21 aprile 2021
La Fondazione Anci chiarisce il riparto tra Comuni e Province del canone unico

L'IFEL (Fondazione enti locali dell'Anci) ha pubblicato la nota di approfondimento del 14 aprile, con la quale ha precisato i criteri di riparto del canone unico,  previsto dalla Legge n. 160/2019.

La fondazione, in particolare, considerato che il canone spettante alle province o alle città metropolitane ed il canone spettante al comune si basa su due presupposti autonomi e diversi; ogni ente è un autonomo soggetto attivo ed ha autonoma facoltà regolamentare e tariffaria; il principio dell'assorbimento non può che valere nei confronti di un unico soggetto attivo, e quindi solo nei confronti del Comune, unica ipotesi in cui la medesima occupazione può dar luogo sia ad un prelievo collegato all'occupazione sia ad un prelievo collegato alla diffusione di messaggi pubblicitari, ha ritenuto:

a)  che le occupazioni di suolo pubblico con mezzi pubblicitari su strade provinciali, sia al di fuori dei centri abitati sia all'interno dei centri abitati di comuni con popolazione inferiore a 10 mila abitanti, siano soggette sia al canone per l'occupazione di suolo pubblico, dovuto alla provincia o alla città metropolitana, sia al canone per la diffusione dei messaggi pubblicitari, dovuto al comune, in continuità con i precedenti regimi di tassazione;

b)  che le occupazioni con impianti pubblicitari su suolo comunale possono dar luogo all'applicazione del solo canone per la diffusione dei messaggi pubblicitari, e non anche a quello per l'occupazione del suolo pubblico.