21 aprile 2021
Gli elementi indiziari introdotti in giudizio vanno valutati nel loro complesso: Cassazione

Con Ordinanza 16 aprile 2021, n. 10169, la Cassazione ha precisato l'iter valutativo del giudice, rispetto agli elementi indiziari che siano stati introdotti in giudizio.

Al riguardo, gli ermellini hanno censurato la decisione in cui il giudice si sia limitato a negare valore indiziario agli elementi acquisiti in giudizio senza accertare se essi, quand'anche singolarmente sforniti di valenza indiziaria, non fossero in grado di acquisirla ove valutati nella loro sintesi, nel senso che ognuno avrebbe potuto rafforzare e trarre vigore dall'altro in un rapporto di vicendevole completamento.

Per questo, prosegue l'Ordinanza, i requisiti della gravità, della precisione e della concordanza richiesti dalla legge (art. 2729 c.c.) vanno ricercati, per ciascuna circostanza di fatto, in relazione al complesso degli indizi ed in base ad una valutazione complessiva già al fine di selezionare quelli utilizzabili ai fini della prova presuntiva della eventuale sottofatturazione delle vendite, per poi procedere, quindi, ad una valutazione globale e non meramente atomistica di tutti gli elementi presuntivi selezionati per accertare se essi siano concordanti e se la loro combinazione sia in grado di dimostrare la contestata evasione.