13 maggio 2021
La Circolare n. 4/E prosegue sulla strada del contraddittorio preventivo

L'utilizzo del contraddittorio preventivo, obbligatorio ma anche solo sollecitato laddove possibile, continua a rappresentare il modus operandi tipico dell'attività di accertamento.

Infatti, nella Circolare 7 maggio 2021, n. 4, l'Agenzia delle Entrate ha ricordato, ai propri uffici periferici, che fino a quando perdurerà lo stato di emergenza, le strutture operative adotteranno le diverse modalità istruttorie interne propedeutiche alle attività di accertamento, assicurando un'applicazione generalizzata del contraddittorio preventivo, privilegiando, ove possibile, attraverso l'utilizzo degli strumenti tecnici ed informatici a disposizione, le modalità di confronto a distanza individuate dalla Circolare 23 marzo 2020, n. 6/E.
La citata Circolare, oltre a delineare le varie fasi da seguire per la gestione del contraddittorio a distanza nell'ambito del procedimento di adesione, ha precisato che le indicazioni ivi contenute possono essere adattate, caso per caso, ad ogni altro procedimento tributario che richiede la partecipazione ovvero il confronto con il contribuente.

Gli Uffici, prosegue la Circolare, procederanno, inoltre, a definire a livello informatico le attività istruttorie avviate ai sensi dell'articolo 32, D.P.R. n. 600/73 e dell'articolo 51, D.P.R. n. 633/72, per le quali il contribuente ha gia` fornito elementi informativi utili alla valutazione della sua posizione fiscale, nonché i processi verbali di constatazione caratterizzati da rilievi di minor entità per i quali, dall'esame della documentazione, emerge la necessità di procedere all'archiviazione.