14 maggio 2021
La Cassazione ritorna sui criteri di classamento

Con la recente Ordinanza 10 maggio 2021, n. 12284, la quinta Sezione della Corte ha ricordato che, ai fini del classamento, occorre tener conto di una pluralità di elementi ed in particolare della destinazione ordinaria dell'immobile e delle caratteristiche influenti sul reddito, collocando l'unità immobiliare in una delle categorie e classi prestabilite per la zona censuaria, fatti gli opportuni confronti con le unità tipo (artt. 9 e 61, D.P.R. n. 1149/1942).
Incombe sulla parte privata proprietaria dell'immobile, prosegue la Corte, l'onere di provare i requisiti per una corretta classificazione (v. art. 75 D.P.R. cit.).
A tal fine, concludono gli ermellini, il raffronto con altri immobili similari costituisce un valido supporto probatorio, ma non impedisce al giudice di merito di procedere a differente classificazione dell'immobile, alla luce di altri elementi comprovanti la natura e le caratteristiche del bene che impongano diversa classificazione rispetto a quelli indicati in comparazione.