19 maggio 2021
Il condono tombale non impedisce l’accertamento del credito IVA: Cassazione

Con Ordinanza 14 maggio 2021, n. 13089, la Corte di Cassazione ha ricordato che l'adesione al condono tombale previsto dall'articolo 9, Legge n. 289/2002, se cristallizza la posizione debitoria del contribuente, non impedisce l'accertamento di eventuali crediti non spettanti.

In particolare, gli ermellini hanno evidenziato che il terzo periodo del comma 9 del suddetto articolo 9, secondo cui la definizione automatica delle imposte non modifica l'importo degli eventuali rimborsi e crediti (derivanti dalle dichiarazioni presentate ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali) di IVA e di IRAP, va interpretato nel senso che il condono non influisce sull'ammontare dei crediti, e non impedisce all'Erario di vagliarli, di contestarli e di recuperarne gli importi esposti in dichiarazione.
Pertanto, concludono gli ermellini, tale principio trova applicazione anche in materia di crediti esposti in dichiarazione e derivanti dall'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA di rivalsa assolta, in relazione ai quali non è inibito all'erario l'accertamento diretto a dimostrare l'inesistenza di tale diritto