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25 maggio 2021
Riparto dell'onere probatorio nel transfer pricing internazionale: Cassazione

Con Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13850, la Cassazione ha precisato che, in materia di transfer pricing internazionale (art. 110, comma 7, TUIR) e in applicazione del criterio di riparto dell'onere della prova (art. 2697, cod. civ.), in caso di finanziamento infragruppo, erogato dalla controllante italiana a una società "veicolo" estera, l'Amministrazione finanziaria deve fornire la prova della transazione ad un tasso d'interesse apparentemente inferiore a quello "normale", quale presupposto della ripresa a tassazione degli interessi attivi sul finanziamento, in tutto o in parte non corrisposti, quantificati in base al tasso d'interesse di mercato (osservabile in relazione a finanziamenti aventi caratteristiche sufficientemente comparabili, erogati a soggetti con il medesimo credit rating dell'impresa debitrice associata), la cui determinazione e quaestio facti demandata al giudice di merito.

Dopodiché, prosegue la Corte, spetta alla società contribuente fornire la prova contraria, dimostrando l'aderenza del tasso d'interesse applicato ai tassi di mercato, nel senso che identica transazione tra imprese indipendenti operanti nel libero mercato sarebbe avvenuta alle stesse condizioni finanziarie; oppure, dimostrare che il finanziamento gratuito e dipeso da ragioni commerciali interne al gruppo, connesse al ruolo assunto dalla controllante a sostegno delle consociate.