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29 maggio 2021
La domanda di rimborso non può rientrare nella richiesta di annullamento dell'accertamento: Cassazione

In virtù del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato (articolo 112 c.p.c.) e del contenuto del ricorso tributario in merito alloggetto della domanda (articolo 18 D.Lgs. n. 546/92), la richiesta di annullamento dell'accertamento non assorbe quella di rimborso delle somme indebitamente versate.

Lo ricorda la Corte di Cassazione con Ordinanza 24 maggio 2021, n. 14151, ove gli ermellini, accogliendo il ricorso delle Entrate, hanno preso atto come, in quel giudizio, non risultasse, dagli atti di causa e dall'esame della gravata sentenza, che il contribuente avesse mai svolto la domanda di condanna alla restituzione delle somme versate a titolo d'imposta (sostitutiva, ndr) ne, ancor meno, che avesse presentato la preliminare istanza di rimborso.

Ne, prosegue l'Ordinanza, poteva affermarsi che la restituzione potesse dirsi virtualmente compresa nella preliminare domanda di annullamento dell'avviso impugnato, tenuto conto che, come correttamente rilevato dalla difesa erariale, la procedura per ottenere i rimborsi fiscali deve essere attivata con apposita richiesta, per poi impugnare l'eventuale provvedimento di diniego.