12 giugno 2021
La Cassazione sulla qualificazione dell'attività d'impresa, che spetta alla Ctp quale giudice del rapporto

Con ordinanza 9 giugno 2021, n. 16139, la Corte di Cassazione ha ricordato che spetta al giudice di merito, e non è censurabile in sede di legittimità ove correttamente ed adeguatamente motivata, la qualificazione dell'attività svolta dal contribuente come attività d'impresa, tenendo presente che la nozione tributaristica dell'esercizio di imprese commerciali non coincide con quella civilistica, giacché l'art. 51, D.P.R. n. 917/1986, intende come tale l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività indicate dall'art. 2195 c.c., anche se non organizzate in forma di impresa, e prescinde dal requisito organizzativo, esigendo soltanto che l'attività svolta sia contrassegnata dalla professionalità abituale.