26 giugno 2021
L'errata competenza territoriale ai fini accertativi non supera il giudizio definitivo: Cassazione

Se è vero che la violazione della competenza territoriale degli uffici è causa di nullità dell'accertamento, è altrettanto vero che essa non travalica il giudicato sull'atto.

E questo, in estrema sintesi, il principio affermato dalla Cassazione con Ordinanza 22 giugno 2021, n. 17832, con cui la Corte, dopo aver ricordato che se un ufficio, territorialmente incompetente, notifica un atto impositivo al contribuente, tale atto può essere legittimamente contestato e sanzionato con declaratoria di nullità, ha precisato che il socio non può dolersene, se latto societario viziato sia stato confermato con sentenza definitiva.

In particolare, gli Ermellini hanno evidenziato che la doglianza, relativa ad una pretesa invalidità derivata dell'avviso emesso nei confronti del socio, implica un giudizio sulla validità dell'accertamento nei confronti della società, impossibile in quanto divenuto definitivo a seguito del rigetto del ricorso in cassazione nel giudizio di impugnazione dell'avviso di accertamento emesso nei confronti della s.r.l. e del socio medesimo, quale autore delle violazioni fiscali.