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5 luglio 2021
La dichiarazione è emendabile anche ai fini del non assoggettamento ad IRAP: Cassazione

Con Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18583, la Cassazione ha ricordato che, anche al fine di far valere il non assoggettamento ad IRAP per assenza di autonoma organizzazione (nella specie, da parte di un avvocato), la dichiarazione è sempre emendabile in sede contenziosa.

In particolare, gli Ermellini hanno ricordato che:

  • nel caso in cui il ricorrente presenti la dichiarazione dei redditi, affermando di essere soggetto IRAP, ma ne ometta il versamento, l'Agenzia delle Entrate è legittimata ad emettere la cartella di pagamento, a norma dell'art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973, poiché la sussistenza dell'autonoma organizzazione, quale presupposto applicativo dell'imposta, è stata dichiarata dallo stesso contribuente;
  • la dichiarazione dei redditi non è una dichiarazione di volontà, ma una dichiarazione di scienza, emendabile e ritrattabile, con la conseguenza che il contribuente è sempre ammesso, in sede contenziosa, a provare che l'originaria dichiarazione era viziata da un errore di fatto o di diritto e che il presupposto impositivo non era sussistente;
  • ove ciò accada, in applicazione delle regole generali sulla ripartizione dell'onere della prova stabilite dall'art. 2697, cod. civ., spetta al contribuente che "ritratta" la propria dichiarazione dimostrare il fatto impedivo dell'obbligazione tributaria (asserita mancanza del presupposto impositivo dell'autonoma organizzazione).