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12 luglio 2021
Linea soft sulla specificità dei motivi di appello, sia a favore del fisco che del contribuente: Cassazione

La Corte ritorna sulla specificità dei motivi di appello, ribadendo la propria e più recente apertura.

L'ultima della serie è l'Ordinanza 8 luglio 2021, n. 19477, con cui la sezione tributaria ha ricordato che anche nell'ipotesi in cui l'Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire ed a riproporre in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato già dedotte in primo grado, deve ritenersi assolto l'onere d'impugnazione specifica richiesto dall'art. 53, D.Lgs, n. 546/1992, che costituisce norma speciale rispetto all'art. 342 c.p.c..

Allo stesso modo, prosegue la Corte, quanto al contribuente la riproposizione, a supporto dell'appello, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado,  assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53, D.Lgs. n. 546/1992, atteso il carattere devolutivo pieno, in tale giudizio, dell'appello, quale mezzo di gravame non limitato al controllo di vizi specifici, ma volto ad ottenere il riesame della causa nel merito.