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14 luglio 2021
Linea dura degli Ermellini sulla responsabilità del contribuente per l’illecito del commercialista

Sul contribuente grava la culpa in vigilando rispetto all'attività del commercialista; il principio, non nuovo nella giurisprudenza di legittimità, è stato, di recente, ribadito dalla Cassazione.

Con Ordinanza 12 luglio 2021, n. 19821, gli ermellini hanno ribadito che, in tema di sanzioni per le violazioni di disposizioni tributarie, la prova dell'assenza di colpagrava, secondo le regole generali dell'illecito amministrativo, sul contribuente.
In particolare il contribuente risponde per l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del professionista incaricato della relativa trasmissione telematica, ove non dimostri di aver vigilato sullo stesso, nonché per il comportamento fraudolento del medesimo professionista, finalizzato a mascherare il proprio inadempimento, mediante la falsificazione di modelli F24 ovvero di altre modalità di difficile riconoscibilità da parte del mandante.