5 agosto 2021
Spese di pubblicità o rappresentanza? Cassazione
Nel ritornare su una questione ancora dibattuta, la Corte di Cassazione, con Ordinanza 27 luglio 2021, n. 21452, ha evidenziato che, in linea generale, ai sensi dell'art. 108, D.P.R. n. 917/1986, il criterio discretivo tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità va individuato negli obiettivi perseguiti, atteso che le prime sono sostenute per accrescere il prestigio della impresa senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite, se non in via mediata e indiretta attraverso il conseguente aumento della sua notorietà e immagine, mentre le seconde hanno una diretta finalità promozionale di prodotti e servizi commercializzati, mediante l'informazione ai consumatori circa l'esistenza di tali beni e servizi, unitamente all'evidenziazione e all'esaltazione delle loro caratteristiche e dell'idoneità a soddisfarne i bisogni, in modo da incrementare le relative vendite.