16 agosto 2021
Le regole per le notifiche telematiche ai soggetti obbligati alla PEC
Come precisato da Agenzia Entrate Riscossione sul proprio sito, gli intestatari di un indirizzo PEC reperibile nell’indice INI-PEC o quelli che hanno espressamente richiesto la notifica degli atti via PEC, devono innanzitutto assicurarsi che la loro casella sia sempre attiva, verificarne il corretto funzionamento e consultarla regolarmente per evitare che Agenzia delle Entrate-Riscossione non riesca a consegnare eventuali atti loro destinati.
Se l’indirizzo di posta elettronica certificata non dovesse risultare più attivo, Agenzia delle Entrate-Riscossione procede con:
  • il deposito telematico dell’atto nell’area riservata del portale gestito da InfoCamere;
  • la pubblicazione del relativo avviso nello stesso portale per la durata di quindici giorni;
  • l’invio al destinatario di una raccomandata senza avviso di ricevimento, quale informativa dell’avvenuta notifica, mediante deposito telematico e senza procedere ad ulteriori adempimenti.
Nel caso in cui la casella risulti valida ma piena, prima di procedere con il deposito telematico, Agenzia delle Entrate-Riscossione effettua un secondo invio tramite PEC, decorsi almeno sette giorni, dal primo tentativo.