10 settembre 2021
L’interpello antielusivo non è vincolante ai fini probatori: Cassazione

Con Ordinanza 6 settembre 2021, n. 24060, la Corte di Cassazione ha precisato, in materia di società di comodo, che la presentazione dell'istanza di interpello (anche se riferita all'abrogato articolo 37 bis, ottavo comma, D.P.R. n. 600/1973), costituisce una mera facolta` per il contribuente che consente di conseguire, in caso di risposta positiva dell'Ufficio, una certezza nei rapporti con l'amministrazione.
Tale strumento, precisa la Corte, non costituisce pero` in alcun modo una via obbligata per il superamento della presunzione posta a carico del contribuente stesso dalle disposizioni antielusive, essendogli sempre consentito di fornire in giudizio la prova delle condizioni che consentono di superare la presunzione posta dalla legge a suo carico.