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15 settembre 2021
La Cassazione sull’indeducibilità delle minusvalenze da valutazione di partecipazioni societarie
Con Ordinanza 9 settembre 2021, n. 24273, la Corte di Cassazione ha precisato che l'indeducibilità delle minusvalenze da valutazione di partecipazioni societarie costituenti immobilizzazioni finanziarie, ai sensi dell'art. 101, secondo comma TUIR, in relazione all'art. 94 TUIR (testo post-riforma 2004, applicabile ratione temporis) deve ugualmente affermarsi in base alle citate norme se, nello stesso esercizio di riferimento, intervenga cessione delle partecipazioni medesime per lo stesso valore nominale di cui alla svalutazione intervenuta, stante la riconducibilità, in ogni caso, della minusvalenza a detta previa svalutazione, presupponendo l'operatività della deroga stabilita dalla norma transitoria di cui all'art. 4, comma 1, lett. d) del d. lgs. 12 dicembre 2012, n. 344, che consente la deducibilità delle svalutazioni delle azioni o quote, se realizzate entro il secondo periodo d'imposta successivo al 2003, la rituale indicazione in contabilità della relativa perdita da svalutazione.