16 settembre 2021
Ancora sull’onere probatorio in materia di operazioni oggettivamente inesistenti: Cassazione
La fattispecie delle operazioni inesistenti torna al centro delle pronunce della Suprema Corte, che, con Ordinanza 9 settembre 2021, n. 24352, ha precisato che, in caso di ripresa per operazioni oggettivamente inesistenti, ove la fattura costituisca in tutto o in parte mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno, l'Amministrazione ha l'onere di fornire elementi probatori, anche in forma indiziaria e presuntiva, del fatto che l'operazione fatturata non è stata effettuata. La Corte, al riguardo, richiama il precedente della Corte Giustizia 4 giugno 2020, n. 430, per cui i principi che disciplinano il regime comune Iva ostano a che, in presenza di semplici sospetti non suffragati dall'amministrazione tributaria nazionale quanto alla effettiva realizzazione delle operazioni economiche che hanno portato alla emissione di una fattura fiscale, al soggetto passivo destinatario di questa fattura venga negato il diritto alla detrazione Iva se non sia in grado di fornire, oltre a detta fattura, ulteriori prove dell'effettiva esistenza delle operazioni economiche realizzate.