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25 settembre 2021
I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sullo stralcio dei debiti fino a 5.000 euro

Con Circolare 22 settembre 2021, n. 11, l'Agenzia delle Entrate, in collaborazione con Agenzia delle Entrate – Riscossione, fornisce i chiarimenti applicativi della norma contenuta nell'articolo 4, commi da 4 a 9, "Decreto Sostegni”.

In particolare, le Entrate evidenziano che i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, "fino a € 5.000" (anche a seguito di sgravio o pagamento parziali) sono calcolati tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni, mentre restano esclusi dal computo gli aggi di riscossione, gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura.
Il limite di € 5.000, precisa l'Agenzia, è determinato non con riferimento all'importo complessivo della cartella di pagamento, ma in relazione agli importi dei "singoli carichi" contenuti nella stessa.

Lo stralcio, inoltre, riguarda anche i ruoli oggetto di rottamazione ter e “saldo e stralcio”.

Dal punto di vista soggettivo, infine, la circolare ricorda che i debiti devono riferirsi:

  1. alle persone fisiche che hanno percepito – nell'anno d'imposta 2019 – un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000;
  2. ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito – nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019 – un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a € 30.000.