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29 settembre 2021
Via libera della Corte alla produzione in appello della cartella di pagamento

L'Agente della riscossione rimasto contumace in primo grado può depositare in appello la cartella di pagamento, di cui si contesta l'avvenuta notifica.

È questo, in estrema sintesi, il principio affermato dalla Cassazione con Ordinanza 23 settembre 2021, n. 25808, con cui gli Ermellini hanno precisato che nel processo tributario, in cui è ammessa la produzione di nuovi documenti in appello, è consentito alla parte, rimasta contumace in primo grado, produrrenel predetto grado l'originale dell'atto impositivo notificato (e di cui era contestata dal contribuente l'avvenuta notifica), costituendo tale produzione una mera difesa, volta alla confutazione delle ragioni poste a fondamento del ricorso della controparte, e riguardando il divieto di proporre eccezioni nuove, di cui all'art. 57, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, unicamente le eccezioni in senso stretto (Cass. n. 12008/2011).