11 ottobre 2021
Gli Ermellini ricordano il nesso di pregiudizialità tra il giudizio sul classamento e quello sull’ICI

Tra la controversia relativa all'ICI e quella relativa al classamento catastale vi è un rapporto di pregiudizialità logico-giuridica che giustifica la sospensione del processo, ai sensi dell'articolo 295, cod. proc. civ.
Lo ha ricordato la Corte di Cassazione con Ordinanza 6 ottobre 2021, n. 27030, con cui gli Ermellini hanno precisato che il principio riguarda anche la disciplina processuale del rito tributario, posto che la decisione sulla determinazione della rendita - conseguente all'impugnazione dell'avviso di accertamento catastale imputabile all'esercizio dei poteri che fanno capo all'amministrazione finanziaria dello Stato - si riflette, necessariamente condizionandola, sulla decisione relativa alla liquidazione dell'imposta (che, questa volta, fa capo ai poteri di imposizione riferibili all'Ente locale; v., ex plurimis, Cass., 10 gennaio 2014, n. 421; Cass., 18 aprile 2007, n. 9203; Cass., 11 dicembre 2006, n. 26380; Cass., 1 giugno 2006, n. 13082; v., altresì, in motivazione, Cass. Sez. U., 21 agosto 2009, n. 18565).