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13 ottobre 2021
L’utilizzo dei finanziamenti dei soci non costituisce plusvalenza: Cassazione

Il tema – spesso oggetto degli accertamenti delle Entrate – delle rilevanza reddituale dei finanziamenti soci ha formato oggetto del principio di diritto enunciato nell’Ordinanza 11 ottobre 2021, n. 27540, con cui la Corte ha precisato che in tema di redditi di impresa, nel caso in cui la società abbia effettivamente ricevuto finanziamenti dai soci, con il versamento di denaro contante, l’eventuale utilizzo delle somme per finalità estranee all’esercizio dell’impresa non può costituire plusvalenza, ai sensi dell’art. 86, comma 1, lettera c), TUIR.
Tale norma, infatti, attiene solo alle plusvalenze generate dai beni relativi all’impresa, strumentali o meramente patrimoniali, con esclusione dei beni-merce e del denaro essendo impossibile, in quest'ultimo caso, procedere al calcolo della plusvalenza tassabile, non essendo ipotizzabile alcun ammortamento.