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5 novembre 2021
Gli Ermellini precisano l’ammissibilità dell’appello cumulativo

Nel richiamare le Sezioni Unite, la Cassazione ha precisato qual è l'ambito di operatività dell'appello cumulativo.

In particolare, con Ordinanza 3 novembre 2021, n. 31282, la Corte ha ricordato che le Sezioni Unite, con la sentenza n.  3692/2009, ebbero ad affermare il principio - poi ribadito più volte piu` volte (ad esempio, Cass. nn. 4595/2017 e 8075/2013) - secondo cui "in materia tributaria è ammissibile - fermi restando gli eventuali obblighi tributari del ricorrente, in relazione al numero dei provvedimenti impugnati - il ricorso cumulativo avverso più sentenze emesse tra le stesse parti, sulla base della medesima ratio, in procedimenti. formalmente distinti ma attinenti allo stesso rapporto giuridico d'imposta, pur se riferiti a diverse annualità, ove i medesimi dipendano per intero dalla soluzione di una identica questione di diritto comune a tutte le cause, in ipotesi suscettibile di dar vita ad un giudicato rilevabile d'ufficio in tutte le cause relative al medesimo rapporto d'imposta".

Gli Ermellini, dunque, hanno precisato che questa affermazione, la quale si fonda su ragioni di economia processuale (art. 111 Cost.), può essere estesa al caso in cui tutte le sentenze impugnate, emesse tra le stesse parti, pur se relative a rapporti giuridici d'imposta diversi, si incentrano su una questione di diritto unica e sempre identica in tutte le cause (nella specie, relativa alla individuazione del soggetto tenuto a pagare la tassa automobilistica per veicoli concessi in leasing), e la cui soluzione, pur non suscettiva di dar vita a giudicato (in quanto soluzione di diritto e non involgente aspetti fattuali solo in riferimento ai quali può, ex art. 2909 c.c., parlarsi di giudicato), è tuttavia suscettiva di impiego per l'uniforme e contestuale decisione tutte le cause.