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8 novembre 2021
Quali gli effetti della vendita del terreno rivalutato ad un prezzo inferiore al valore di perizia? Cassazione

Con Ordinanza 4 novembre 2021, n. 31813, la Cassazione ha ricordato che, in tema di plusvalenze scaturenti dalla vendita di terreni edificabili e con destinazione agricola, l'indicazione, nell'atto di vendita, di un corrispettivo inferiore rispetto al valore del cespite in precedenza rideterminato dal contribuente sulla base della perizia giurata a norma dell'art. 7, Legge n. 448/2001, non determina la decadenza del contribuente dal beneficio correlato al pregresso versamento dell'imposta sostitutiva, né la possibilità per l'Amministrazione finanziaria di accertare la plusvalenza secondo il valore storico del bene.
Ciò comporta, prosegue la Corte, che se, da un lato, la determinazione peritale non comporta alcuna limitazione al potere di rettifica dell'Ufficio, dall'altro tale affermazione non può spiegare alcun rilievo rispetto alla diversa questione nella quale non si discute dell'incongruità del valore indicato in perizia, ma della decadenza (o meno) dal beneficio agevolativo in caso di indicazione, nell'atto di compravendita, di un valore inferiore a quello risultante dalla perizia.