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19 novembre 2021
La Cassazione finalmente "ripristina” il discrimine tra crediti inesistenti e non spettanti

Con un tris di Sentenze 16 novembre 2021, n. 34443, 34444 e 34445, la Corte di Cassazione ha precisato il perimetro delle fattispecie di crediti inesistenti o non spettanti, definendone gli effetti sia sul piano sanzionatorio che dei termini accertativi.

Rivedendo i propri precedenti, gli Ermellini hanno stabilito che, in tema di compensazione di crediti fiscali da parte del contribuente, l'applicazione del termine di decadenza ottennale, previsto dall'articolo 27, comma 16, D.L. n. 185/2008, presuppone l'utilizzo non gia` di un mero credito "non spettante", bensi` di un credito "inesistente", per tale ultimo dovendo intendersi - ai sensi dell'articolo 13, comma 5, terzo periodo, D.Lgs. n. 471/1997 - il credito in relazione al quale manca, in tutto o in parte, il presupposto costitutivo (il credito che non e`, cioe`, "reale") e la cui inesistenza non e` riscontrabile mediante i controlli di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, D.P.R. n. 600/1973 e all'articolo 54 bis, D.P.R. n. 633/1972