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3 dicembre 2021
Confermata la linea “soft” della Corte sui motivi di appello

Ribadendo un orientamento che va oramai consolidandosi, la Sezione tributaria della Cassazione, con Ordinanza 30 novembre 2021, n. 37443, ha ricordato che la mancanza o l'assoluta incertezza dei motivi specifici dell'impugnazione, i quali, ai sensi dell'art. 53, comma 1, D.Lgs. n. 546/1992, determinano l'inammissibilità dell'appello, non sono ravvisabili qualora il gravame, benché formulato in modo sintetico, contenga una motivazione interpretabile in modo inequivoco, potendo gli elementi di specificità dei motivi ricavarsi, anche per implicito, dall'intero atto di impugnazione considerato nel suo complesso, comprese le premesse in fatto, la parte espositiva e le conclusioni.

Ciò, prosegue la Corte, in quanto l'art. citato deve essere interpretato restrittivamente, in conformità all'art. 14 disp. prel. c.c., trattandosi di disposizione eccezionale che limita l'accesso alla giustizia, dovendosi pertanto consentire, ogni qual volta nell'atto sia comunque espressa la volontà di contestare la decisione di primo grado, l'effettività del sindacato sul merito dell'impugnazione.