7 dicembre 2021
Remind della Corte sul vizio di ultrapetizione

Con Ordinanza 1 dicembre 2021, n. 37801, gli Ermellini hanno ricordato che il giudice di appello incorre nel vizio di extrapetizione quando attribuisce alla parte un bene non richiesto, in quanto non compreso neppure implicitamente nelle deduzioni o allegazioni e non anche quando ponga a fondamento della decisione, esiti documentali del giudizio di primo grado che si offrono alla sua valutazione, in quanto legittimamente acquisiti al preventivo e potenziale contraddittorio (Cass., Sez. I, 7 maggio 2019, n. 12014).

Allo stesso modo, il vizio ricorre quando il giudice di merito, alterando gli elementi obiettivi dell'azione (petitum o causa petendi), emetta un provvedimento diverso da quello richiesto (petitum immediato) oppure attribuisca o neghi un bene della vita diverso da quello conteso (petitum mediato), così pronunciando oltre i limiti delle pretese o delle eccezioni fatte valere dai contraddittori (Cass., Sez. V, 28 gennaio 2021, n. 1896; Cass., Sez. II, 21 marzo 2019, n. 8048; Cass., Sez. III, 24 settembre 2015, n. 18868).