20 gennaio 2022
Linea dura della Corte sul termine dilatorio di accertamento dopo il PVC

Con Ordinanza 18 gennaio 2022, n. 1407, la Cassazione ha ribadito che, in materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, le ragioni di urgenza, ove sussistenti e provate dall'Amministrazione finanziaria, che consentono l'inosservanza del termine dilatorio di cui alla legge n. 212/2000, devono consistere in elementi di fatto che esulano dalla sfera dell'ente impositore e fuoriescono dalla sua diretta responsabilità (Cass. Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 22786 del 09/11/2015).

Pertanto, prosegue la Corte, non può avere rilevanza la generica deduzione della complessità dell'accertamento e nemmeno in sé il fatto che vi sia stata una pluralità di accessi, né la non circostanziata allegazione della mancata collaborazione fornita dal contribuente, elementi in parte generici e in parte riconducibili alle autonome scelte organizzative dell'Agenzia.