26 gennaio 2022
Il periodo di non normale attività neutralizza i “vecchi” studi di settore: Cassazione

Nel frattempo sostituiti dagli ISA, gli studi di settore continuano a far parlare di loro.
Ne è riprova l'Ordinanza 20 gennaio 2022, n. 1694, con la quale la Corte ha censurato la decisione di appello per avere solo ridotto forfettariamente - e non annullato - i maggiori ricavi presunti, nonostante avesse acclarato che si trattasse di un periodo di non normale svolgimento dell'attività.
In particolare, come si legge nell'Ordinanza, pacifico in fatto che l'atto impositivo impugnato fosse basato, unicamente, sullo scostamento del "dichiarato" dalla società contribuente da quanto accertabile sulla base dell'applicazione del correlativo studio di settore e accertato dalla CTR che, a causa di un allagamento, la società in quel periodo di imposta non fosse in una condizione di "normale" svolgimento della sua attivita` imprenditoriale tanto da ricorrere alla svendita delle proprie merci, la conseguenza giuridica di tale accertamento non poteva che essere quella della inapplicabilita`, integrale, della metodologia accertativa parametrica utilizzata dall'Ente impositore e quindi l'annullamento dell'atto impositivo medesimo.