11 marzo 2022
Remind della Corte sul discrimine tra analitico-induttivo e induttivo puro

Con Ordinanza 8 marzo 2022, n. 7604, la Cassazione ha ricordato che il discrimine tra l'accertamento analitico-induttivo e induttivo “puro” sussiste, rispettivamente, nella parziale o assoluta inattendibilità delle scritture contabili: nel primo caso, la "incompletezza, falsità od inesattezza" non è tale da consentire di prescindere dalle scritture contabili e l'Ufficio può utilizzare anche presunzioni semplici; nel secondo caso, invece, "le omissioni o le false od inesatte indicazioni" sono così gravi, numerose e ripetute da inficiare l'attendibilità anche degli altri dati contabili, sicché il fisco può utilizzare elementi meramente indiziari.