7 aprile 2021N. 32
Il litisconsorzio tra l'Ente impositore e l'Agente della riscossione

La prima domanda che si pone il contribuente, e conseguentemente il professionista incaricato della difesa tecnica, innanzi ad una cartella di pagamento, ovvero altro atto riscossivo, è sicuramente la seguente: "Ma a chi devo fare causa?". Tradotto in termini giuridici, l'interrogativo a cui dare risposta è se sussiste, in caso di impugnazione dell'atto riscossivo, tra ente impositore ed agente della riscossione il litisconsorzio necessario ai sensi dell'articolo 102 C.p.c.

La norma ora richiamata, infatti prevede che: "Se la decisione non può pronunciarsi che in confronto di più parti, queste debbono agire o essere convenute nello stesso processo. Se questo è promosso da alcune o contro alcune soltanto di esse, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui stabilito".

Sul punto è doveroso sin da subito precisare che secondo gli orientamenti della giurisprudenza di legittimità, oramai da ritenersi pacifica in detta materia, non è ravvisabile la sussistenza di un litisconsorzio necessario tra l'ente creditore e l'agente della riscossione; vediamo perché.

di Francesca Tommasei - Avvocato tributarista in Grottaglie

IL LITISCONSORZIO NECESSARIO NEL PROCESSO TRIBUTARIO

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