7 giugno 2021N. 74
Gli accertamenti da antieconomicità

Gli avvisi di accertamento da "antieconomicità" rappresentano l'"evoluzione" dei vecchi accertamenti da studi di settore, nel frattempo soppiantati dagli i.s.a. (indicatori sintetici di affidabilità) e che, nel corso degli anni, avevano formato oggetto di ripetute censure da parte della giurisprudenza di legittimità.

Sotto il profilo probatorio, infatti, gli accertamenti basati sugli studi di settore risultavano privi dei requisiti della gravità, precisione e concordanza previsti dall'articolo 39, primo comma, lettera d, D.P.R. n. 600/73 e, per questa ragione, avevano sovente registrato lo stop da parte delle commissioni tributarie e, soprattutto, della Corte di Cassazione. Anche per questo, l'Agenzia delle Entrate ha "rafforzato" il supporto presuntivo degli atti rivenienti dalle "anomalie" registrate in dichiarazione, corroborando il mero scostamento con ulteriori indici - appunto - di "antieconomicità", legati, nella generalità dei casi, alla gestione imprenditoriale.

di Marco Ligrani - Dottore Commercialista in Bari

GLI ACCERTAMENTI ANALITICO-INDUTTIVI E LA POSIZIONE DELLA CASSAZIONE SUI REQUISITI DI GRAVITÀ, PRECISIONE E CONCORDANZA

Muovendo dal dato normativo, gli accertamenti da "antieconomicità" rientrano nella fattispecie analitico-induttiva, prevista dall'...