5 luglio 2021N. 94
La riscossione a seguito di accertamento esecutivo

L'accertamento esecutivo (che, oltre alle imposte dirette, all'Irap e all'IVA, dal 2020 si applica anche ai tributi degli enti locali), concentrando la riscossione nell'accertamento, ha introdotto un modo nuovo e più veloce per la riscossione esattoriale rispetto al sistema "tradizionale" del ruolo e della cartella di pagamento.

Tuttavia, decorsi i termini per il pagamento di quanto portato dall'atto impo-esattivo, la riscossione forzata (con la notifica del pignoramento), salvo il fondato pericolo per la riscossione, non può ancora iniziare in quanto deve prima rispettare sia il decorso del termine di ulteriori 30 giorni per l'affidamento del carico all'agente della riscossione, sia (per gli accertamenti non definitivi) il decorso termine di sospensione ex lege di ulteriori 180 giorni.

Nel frattempo, gli atti di intimazione ad adempiere emessi dall'agente della riscossione per interrompere la prescrizione possono essere impugnati, ma solo per vizi propri.

di Stefano Filippi - Dottore commercialista in Verona

L'ACCERTAMENTO ESECUTIVO DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

L'entrata in vigore dell'art. 29, Decreto Legge n. 78/2010 (rubricato "...