28 ottobre 2021N. 170
Sanzioni tributarie e continuazione: l'interruzione secondo la Corte di Cassazione

La recente Ordinanza n. 16017/2021 della Corte di Cassazione offre lo spunto per esaminare più da vicino uno dei principi più importanti in materia di sanzioni tributarie, e cioè quello della continuazione, dalla cui applicazione può scaturire l'applicazione di una sanzione unica sulla base del cumulo "giuridico" e non di quello materiale.

La continuazione, tuttavia, può essere interrotta da alcuni atti, con la conseguenza che le violazioni commesse successivamente all'interruzione non possono beneficiare del cumulo giuridico insieme a quelle antecedenti.

La Suprema Corte conferma tale tesi ed afferma che in caso di omessa dichiarazione per più annualità, operando l'interruzione rispetto al futuro, la continuazione trova applicazione solo con riferimento ai periodi d'imposta i cui termini ordinari per la presentazione della dichiarazione sono scaduti alla data di notifica dell'atto interruttivo.

Le sanzioni relative alle violazioni commesse nelle annualità successive sono escluse dal cumulo, salvo la possibilità di riconoscere una autonoma e rinnovata applicazione dell'istituto di favore.

di Pierluigi Antonini - Avvocato, Dottore di ricerca in diritto tributario

I principi generali in tema di sanzioni tributarie sono contenuti nel D.Lgs. n. 472/1997, applicabile alla generalità dei comparti impositivi, ivi compresi i tributi locali.

Nell'ambito di tali principi,...