4 novembre 2021N. 174
L'accertamento derivante dalle indagini finanziarie

Nell'alveo dei poteri riconosciuti agli Uffici erariali al fine di ricostruire, anche induttivamente, il reddito effettivo conseguito dal contribuente, meritano particolare menzione le c.d. "indagini finanziarie", rappresentate da una serie di attività istruttorie che - in maniera molto frequente - confluiscono in quello che comunemente viene definito accertamento bancario.

La normativa di riferimento in materia di indagini finanziarie si rinviene all'interno dell'art. 32, D.P.R. n. 600/1973, per quel che riguarda le imposte dirette, e dell'art. 51, D.P.R. n. 633/1972, per ciò che concerne l'IVA.

I dati e gli elementi di cui l'Amministrazione viene a conoscenza in occasione di tali indagini, possono essere posti a base delle rettifiche e degli accertamenti previsti dagli artt. 38,39,40 e 41, D.P.R. 600/1973 (e dagli artt. 54 e 55, D.P.R. 633/1972 con riferimento all'IVA), nel caso in cui il contribuente non dimostri che ne abbia tenuto conto per la determinazione del reddito o che, del pari, non hanno avuto alcuna rilevanza allo stesso fine.

di Daniele Brancale - Tributarista in Potenza

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO IN MATERIA DI ACCERTAMENTI BANCARI

Con la locuzione "indagini finanziarie" si fa riferimento a quelle particolari procedure amministrative - di natura istruttoria - finalizzate all'individuazione nonché alla raccolta di elementi...