11 novembre 2021N. 179
L'accertamento induttivo ai fini IVA tra normativa nazionale e giurisprudenza comunitaria

L'articolo 55, D.P.R. n. 633/1972 prevede che, in caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA, l'Amministrazione finanziaria possa procedere ad accertare il contribuente secondo modalità induttive. In particolare, la norma prevede che l'IVA ammessa in detrazione, nell'ambito di questa tipologia di accertamento, è solo quella che risulta dalle liquidazioni periodiche.

Questa disposizione contrasta i principi comunitari secondo cui il diritto alla detrazione dell'IVA non è subordinato al rispetto di condizioni meramente formali; pertanto, il contribuente ha l'onere, al fin di poter portare in detrazione l'imposta, di provare l'esistenza delle condizioni di carattere sostanziale previste dalla direttiva comunitaria.

Nell'ambito del presente contributo, dopo aver brevemente illustrato la normativa nazionale, ci concentreremo sulle principali sentenze della Corte di Giustizia UE e della Corte di Cassazione che hanno affermato, in chiave comunitaria, l'incomprimibilità del diritto alla detrazione, quale strumento per applicare il principio fondamentale di neutralità dell'imposta, a seguito di violazioni meramente formali.

di Stefano Rossetti - Dottore Commercialista in Milano

L'ACCERTAMENTO INDUTTIVO IVA: LA NORMATIVA NAZIONALE

Nello svolgimento delle proprie attività di controllo in materia di IVA, l'Amministrazione finanziaria, al pari di come avviene per le imposte dirette, può, in casi eccezionali, determinare il maggior imponibile e la maggior imposta...