
Secondo quanto stabilito dall'ordinanza n. 1434/2022, non sarebbe possibile escludere l'applicazione delle sanzioni tributarie sulla base della proliferazione delle disposizioni normative di carattere emergenziale.
Tali circostanze, di per sé, non sono sufficienti per ritenere sussistente l'affidamento del contribuente non rinvenendosi indicazioni erronee e contraddittorie da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Solo le obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni esimono dall'irrogazione delle sanzioni. Pertanto, la buona fede del contribuente non si può fondare su un'incertezza che non è obiettiva sulla portata della norma da applicare, ma è essenzialmente ed esclusivamente della parte.
di Pierluigi Antonini - Avvocato, Dottore di ricerca in diritto tributario
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza 18.1.2022, n. 1434) consente di tornare su un tema da sempre centrale ma che oggi, per le note, infauste e plurime contingenze, meriterebbe davvero le luci della ribalta.
Il tema è quello della tutela dell'...