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3 ottobre 2022N. 180
Operazioni inesistenti in reverse charge: no alla sanzione più mite se l'operazione era imponibile

Secondo quanto stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 22727 del 20 luglio 2022, il più mite trattamento sanzionatorio previsto dall'articolo 9, comma 9-bis.3, D.Lgs. n. 471/1997 per le operazioni inesistenti può trovare applicazione soltanto nelle ipotesi di errato utilizzo del regime del reverse charge per operazioni esenti, non imponibili o comunque non soggette a imposta.

Se, invece, le operazioni inesistenti, erroneamente assoggettate a reverse charge, sono imponibili, opera la più grave sanzione proporzionale prevista dall'articolo 6 del medesimo decreto legislativo.

di Pierluigi Antonini - Avvocato, Dottore di ricerca in diritto tributario

IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Come noto, le disposizioni sanzionatorie in materia di errata applicazione del reverse charge - previste dall'...

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