Home
Network ALL-IN
Explora
Rubriche
Strumenti
Fonti
27 ottobre 2022N. 198
Il visto di conformità omesso o irregolarmente apposto per operare la compensazione dei crediti di imposta non arreca pregiudizio per le casse erariali
Con l'ordinanza n. 25736 del 22.06.2022, dep. il 1.09.2022, la sezione tributaria della Suprema Corte ha ribadito il principio già affermato dalla giurisprudenza di legittimità nella pronuncia n. 5289 del 26.02.2020, chiarendo che “la mancata apposizione del visto di conformità, oltre a non costituire condotta frodatoria, non ha arrecato alcun pregiudizio per le casse erariali”. 
Le compensazioni dei crediti di imposta operate senza visto di conformità o con l'apposizione di visto irregolare da parte di un professionista non abilitato costituiscono, infatti, una violazione meramente formale, in quanto - tale condotta - non pregiudica affatto l'esercizio delle attività di controllo da parte dell'Ente impositore. 
Ne deriva, dunque, l'illegittimità del recupero da parte dell'A.F., non potendosi configurare una ipotesi di omesso versamento tale da giustificare l'irrogazione della sanzione di cui all'art. 13, D.Lgs. n. 471/97
di Maria D’Amelio - Avvocato Tributarista in Avellino
1. Il visto di conformità e la compensazione dei crediti IVA
Tale approfondimento sarà rivolto alla disamina degli effetti fiscali degli errori collegati al visto di conformità - visto omesso o visto irregolare, ad esempio, in quanto apposto da...
Benvenuto nel nuovo sistema intelligente di aggiornamento professionale
Non sei ancora abbonato?
Non sei ancora abbonato?