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17 novembre 2022N. 212
L'ottemperanza deve tener conto dei "limiti di spesa autorizzata"?

La soluzione al presente quesito è racchiusa nel seguente principio di diritto: "Nel giudizio tributario di ottemperanza di cui all'art. 70, D.Lgs. n. 546/1992, il giudice dell'ottemperanza, adito dal contribuente per l'esecuzione del giudicato scaturente da decisione ricognitiva del diritto al rimborso d'imposte per effetto di benefici fiscali accordati in conseguenza di eventi calamitosi, deve accertare la disponibilità degli appositi fondi stanziati ai sensi dell'art. 1, comma 665, Legge n. 190/2014 - come modificato dall'art. 16-octies, D.L. n. 91/2017 e dall'art. 29, D.L. n. 162/2019 - e, in caso di verificata incapienza, deve attivare, con determinazioni specifiche anche tramite la nomina di un commissario ad acta, le procedure particolari previste dalla normativa di contabilità pubblica per dare completa esecuzione alla decisione del giudice di merito, compresa l'emissione dello speciale ordine di pagamento in conto sospeso, non essendo desumibile dalla normativa di riferimento, interpretata alla luce dei principi costituzionali e convenzionali, alcuna possibile falcidia di diritti patrimoniali del contribuente giudizialmente accertati." [Cass. civ., Sez. VI, ordinanza n. 29501, dep. il 10.10.2022]. 

di Maria D’Amelio - Avvocato Tributarista in Avellino
1. Introduzione: il giudizio di ottemperanza

L'art. 70 del Capo IV, D.Lgs. n. 546/92 disciplina il "Giudizio di ottemperanza" nei seguenti termini "La...

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