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Trasmissione telematica

A cura del Centro studi fiscale Seac

L'art. 1, comma 33, Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) ha introdotto l'applicabilità agli intermediari abilitati ed ai centri di assistenza fiscale dell'istituto del ravvedimento operoso con riferimento all'omessa o tardiva trasmissione telematica delle dichiarazioni.

Ciò è stato reso possibile, in quanto la norma citata ha disposto di far rientrare nell'alveo delle sanzioni amministrative tributarie, di cui al D.Lgs. n. 472/1997, le sanzioni irrogate:

  • per infedeltà del visto di conformità,
  • per infedeltà dell'asseverazione e della certificazione tributaria da parte dei soggetti che prestano l'assistenza fiscale;
  • per la tardiva od omessa trasmissione telematica della dichiarazione da parte dei soggetti incaricati.
Tardiva od omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni

L'art. 7-bis, D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 dispone che per la tardiva od omessa presentazione delle dichiarazioni da parte dei soggetti incaricati, di cui all'art. 3, comma 3, D.P.R. n. 322/1998, si applica la sanzione amministrativa da € 516,00 a € 5.164,00.

Sul punto, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti con le Circolari 27 settembre 2007, n. 52 e 19 febbraio 2008, n. 11. In particolare, nella Circolare n. 11/2008, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per l'intermediario si configura la violazione di:

  • omessa trasmissione telematica, se la stessa non è stata effettuata affatto o non è andata a buon fine;
  • tardiva trasmissione telematica, se la stessa viene effettuata oltre il termine per la presentazione della dichiarazione, nonostante l'impegno alla trasmissione sia stato assunto prima della scadenza del suddetto termine.

ATTENZIONE: La fattispecie di tardiva trasmissione telematica, si configura anche per l'intermediario che "effettuila trasmissione oltre un mese dall'assunzione dell'impegno, nel caso in cui l'impegno stesso sia stato assunto dopo la scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni".

Il Legislatore, con la Finanziaria 2007, ha stabilito l'applicabilità a tali violazioni dell'istituto del ravvedimento operoso.

ATTENZIONE: Con Circolare 27 settembre 2007, n. 52 l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che, in particolare, risultano applicabili le previsioni di cui all'art. 13, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 472/1997, in quanto la presentazione della dichiarazione risulta omessa.

Pertanto il ravvedimento operosoda parte dell'intermediario che non provvede alla trasmissione telematica delle dichiarazioni per le quali ha assunto l'impegno si perfeziona:

  • con l'invio della dichiarazione entro 90 giorni dal termine di scadenza;
  • mediante versamento della sanzione ridotta, pari a 1/10 del minimo ossia € 51,00 (1/10 di € 516,00).

CALCOLO DELLE SANZIONI RIDOTTE

Nella Circolare n. 52/2007, l'Agenzia ha sottolineato che la violazione in capo all'intermediario è da intendersi riferita "alla tardiva od omessa presentazione di ciascuna dichiarazione e non al file con il quale sono trasmessi i dati relativi a più dichiarazioni" e pertanto, ai fini del ravvedimento, la sanzione deve riferirsi ad ogni dichiarazione contenuta nel file telematico.

Poiché non risulta applicabile il cumulo giuridico di cui all'art. 12, D.Lgs. n. 472/1997, ai sensi dell'art. 8, L. n. 689/1981 l'intermediario provvederà ad effettuare il ravvedimento mediante unica sanzione pari a quella prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo.

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