8 aprile 2021 N. 33 - Contenzioso
La circolazione de materiale probatorio tra processo penale e processo tributario

La sentenza della Suprema Corte, terza sezione penale, n. 4439 del 2021 (udienza del 14 gennaio 2021) offre spunti per riflettere anche sulla duplicazione nella raccolta e nella valutazione delle prove eseguita in sede tributaria e poi confluita nel processo penale.

La riflessione scaturisce dal seguente passaggio riportato nella sentenza in commento: "sotto il profilo probatorio, la Corte territoriale ha evidenziato come non sussiste alcuna duplicazione nella raccolta e nella valutazione della prova, posto che l'accertamento eseguito in sede tributaria è sostanzialmente confluito nel giudizio penale. Del resto, come ricordato nell'indicata sentenza n. 222 del 2019, numerose sono le disposizioni che consentono forme di circolazione del materiale probatorio raccolto dall'indagine penale all'accertamento tributario e viceversa (art. 63, comma 1, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 63, art. 33, comma 3, D.P.R. n. 600 del 1973 e, specularmente, art. 220 disp. att. cod. proc. pen.), così come è pacifica la possibilità che gli elementi probatori acquisiti nel processo tributario facciano ingresso nel processo penale, ex art. 234 o 238-bis cod. proc. pen., quali prove valutabili ai sensi degli artt. 187 e 192 cod. proc. pen."

di Guglielmo Starace - Avvocato penalista in Bari

LA STORIA

Pare fondamentale rammentare che si è passati da un modello incentrato sulla sussistenza della cosiddetta "pregiudiziale tributaria" ad un meccanismo di "doppio binario", per poi giungere al c.d. sistema di...