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9 giugno 2021 N. 76 - Reati in materia di dati personali
Il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico - L'ipotesi delittuosa di accesso al cd. "cassetto fiscale"

Il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è previsto e punito dall'art. 615-ter C.p. e si inserisce tra i delitti contro la persona di cui al Libro II del Titolo XII Capo III Sezione IV del Codice Penale. Il delitto in commento è stato introdotto nel nostro ordinamento per mano del Legislatore del 1993 che con la Legge n. 547 ha dato attuazione alla Raccomandazione del Consiglio d'Europa del 1989 resa per assicurare una protezione all'ambiente informatico o telematico che contenga dati personali, che per ovvie ragioni devono rimanere riservati e protetti da intrusioni altrui. Inoltre, la lettura dei lavori preparatori lascia intendere che nel caso specifico il sistema informatico viene considerato quale "espansione ideale dell'area di rispetto pertinente al soggetto interessato garantita dall'art. 14 Cost.", e per tali ragioni il delitto in commento è stato inserito topograficamente tra quelli contro l'inviolabilità del domicilio. Pertanto, oggetto di tutela è il "domicilio virtuale" e i dati in esso contenuti, con la conseguenza che le condotte di cui all'art. 615-ter C.p. sono penalmente irrilevanti se vengono commesse al di fuori dell'ambito informatico. Ciò posto, nella presente trattazione, oltre a definire la struttura del reato sia da un punto di visto oggettivo che soggettivo, si avrà cura di verificare se la condotta di accesso abusivo al cd. "cassetto fiscale" configuri o meno l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 615-ter C.p.

di Francesca Tommasei - Avv. tributarista in Grottaglie

IL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

L'art. 615-ter C.p. al primo comma dispone che:

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