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8 marzo 2023 N. 45 - Reati documentali
Operazioni soggettivamente ed oggettivamente inesistenti: è soltanto una questione semantica?

Nell'ambito delle operazioni inesistenti, penalmente rilevanti, non configura violazione del principio tra accusa e sentenza il fatto che l'imputazione iniziale si riferisca ad una inesistenza “oggettiva” mentre la sentenza si pronunci sulla inesistenza “soggettiva”. Queste le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 4204/2023. La pronuncia, corretta sotto il profilo sostanziale guidato anche da un sano pragmatismo, suscita qualche perplessità laddove sembrerebbe ridurre al minino (se non  annullare) la distinzione tra operazioni “oggettivamente” e “soggettivamente” inesistenti le quali, invece, come anche confermato dal legislatore in diverse occasioni, rispondono a fenomeni affatto differenti.

di Pierluigi Antonini - Avvocato, Dottore di ricerca in diritto tributario

Con l'interessante sentenza n. 4204/2023, la terza sezione penale della Corte di Cassazione torna ad occuparsi di una tematica sempre attuale e che non smette mai di suscitare interesse (e contenzioso), vale a dire quella dei riflessi penali connessi alla distinzione tra operazioni “oggettivamente” e “soggettivamente”...

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